Il 2020 è stato un anno che difficilmente scorderemo a causa del Covid, un anno che ha cambiato radicalmente le nostre abitudini, sia quotidiane, sia lavorative, avvicinandoci sempre più ad un concetto di smart-working.
Nessuno avrebbe potuto immaginare di trovarsi, da un giorno all’altro, proiettato in una realtà parallela degna di un set cinematografico. Eppure non c’è voluto molto perché lo spirito di adattamento cambiasse radicalmente le nostre abitudini.

Ci siamo riprogrammati e a tal proposito sono tante le aziende ad aver adottato o incrementato la soluzione dello smart-working, tanto proficuo in una vita ordinaria quanto potenzialmente deleterio nella routine quotidiana.

Molte aziende hanno optato per fare lavorare i propri dipendenti da casa con discrete aspettative, ma se già in ufficio non è affatto semplice mantenere una corretta postura figuriamoci come possa esserlo mantenerla a casa tra divano e sedie della cucina! Queste posizioni mantenute nel tempo sviluppano disturbi come la lombalgia e la cervicalgia.

Il risultato? Se prima 3 italiani su 4 soffrivano di dolori posturali, di quelli, ad oggi, uno su due dichiara che quei dolori sono peggiorati. L’aumento della sedentarietà favorisce l’insorgenza di condizioni infiammatorie e squilibri posturali.

Probabilmente molte di voi non sanno o non immaginano nemmeno che la pressione sui dischi intervertebrali è massima nella posizione seduta: stiamo parlando di 1400 N contro i 250 N nella posizione supina. Da questi numeri si capisce perché tante persone che svolgono mestieri sedentari soffrano di patologie discali come ernie e protrusioni.
E poi, come se non bastasse, la retroversione del bacino produce una rettilineizzazione dell’arco lombare (detto lordosi) che aumenta ulteriormente il carico pressorio e dilata lo spazio tra i dischi posteriormente favorendo la fuoriuscita del nucleo che, col tempo, potrebbe erniare.

Come possiamo intervenire?

Una grossa fetta dell’intervento è certamente di tipo preventivo e, se bene svolta, permette di non arrivare a quello che è l’intervento riabilitativo vero e proprio.

Per quanto riguarda la prevenzione troviamo al primo posto una postazione ergonomica: vedremo tra poco cosa si intende.

Si consiglia di alzarsi in piedi ogni 30 minuti per almeno 5 minuti

Infine, abbiamo l’attività fisica che sta un po’ nel mezzo, poiché è sia un mezzo preventivo che riabilitativo.

Per quanto concerne la riabilitazione abbiamo, invece, l’introduzione di esercizi di stretching o mobilità da svolgere sia sul posto di lavoro sia a casa, e la riabilitazione in senso stretto dal fisioterapista che agisce sui sintomi veri e propri quali dolore o perdita di mobilità.

Quali caratteristiche deve avere una postazione di lavoro ergonomica?

Partiamo dalla seduta, che deve avere un buon supporto della zona lombare e preferibilmente uno schienale alto che termina col poggiatesta. È preferibile poi che abbia i braccioli per mantenere la corretta posizione dei gomiti a 90-100° (meglio se questi sono regolabili). Mouse e tastiera devono trovarsi alla stessa altezza ed il tappetino del mouse dovrebbe prevedere il supporto per il polso.

È importante percepire il peso del tronco scaricarsi sugli ischi, questo indica che il bacino si trova in posizione corretta. Occorre poi portare il sedere il più vicino possibile allo schienale per sfruttare l’appoggio lombare.

Per consentire alle ginocchia di mantenere l’angolo corretto di flessione di circa 90° e, per non tendere a scivolare e sdraiarsi sulla sedia, meglio utilizzare un supporto poggiapiedi.

Infine, il monitor: è fondamentale la sua posizione o, meglio, la sua altezza al fine di evitare disturbi cervicali. La parte superiore dello schermo deve trovarsi all’altezza dello sguardo o leggermente più in basso. Mentre il monito stesso deve trovarsi ad almeno un braccio di distanza dal corpo.

Hai ancora dubbi sulla tua postazione in ufficio o in smart-working a casa? Rivolgiti ad un Professionista prima che sia troppo tardi oppure chiedimi maggiori informazioni tramite il form che trovi in coda a questa pagina https://voglioessereme.com/team/.

Redatto in via esclusiva per il portale Voglio Essere Me.