Con questo approfondimento, ci avventuriamo all’interno di un quesito particolarmente sentito. Cosa fare per perdere peso? Uno sprint rapido o una maratona lenta e costante?

Quando si parla di perdere peso, anzi, di grasso, ci sono tantissime strategie: dagli approcci più estremi “aria e acqua”, a diete più bilanciate come quella mediterranea.

Nonostante le molte linee di pensiero e gli approcci dietologici diversi, tutti possono essere raggruppati in due macro-gruppi: gli approcci più “aggressivi” che portano ad una perdita di peso rapida e approcci più “conservativi” che invece portano all’obiettivo in modo più lento e graduale.

Come suggerisce l’introduzione di questo articolo, lo sprint rapido o la maratona lenta.

Qual è il metodo migliore? Nessuna di queste strade è a prescindere migliore dell’altra, ma hanno entrambe dei pro e contro da tenere in considerazione per implicazioni sia fisiologiche sia psicologiche.

Analizziamo insieme le differenze!

SPRINT RAPIDO per perdere peso

Questo approccio prevede un deficit calorico giornaliero più marcato. Nel dettaglio:

Pro:

  • Risultati visibili fin dai primi giorni, con conseguente gratificazione e motivazione istantanea.
  • L’obiettivo di peso viene raggiunto più rapidamente, con una buona definizione temporale del periodo di restrizione.

Contro:

  • Maggior senso di fame e maggior calo di energie per il deficit calorico più elevato.
  • Maggior rischio di “rebound” al raggiungimento del peso obiettivo, con recupero rapido dei kg persi per un abbandono repentino delle abitudini seguite.
  • Rischio di rallentamento metabolico e carenze nutrizionali.

MARATONA LENTA E COSTANTE per perdere peso

In questo approccio il deficit calorico è meno marcato.

Pro:

  • Minor senso di fame ed energie più alte durante il percorso.
  • Possibilità di inserire eventi sociali e condivisione in famiglia dei pasti.
  • Più tempo per lavorare sulle proprie abitudini e per adottare un metodo alimentare diverso.

Contro:

  • I cambiamenti appaiono spesso lenti, con conseguente poca gratificazione.
  • Sensazione che il periodo di dieta “non finisca mai”.
  • Se l’aspettativa è alta e non si ha intenzione di modificare le proprie abitudini, ci si stufa dopo poco.

Come evidenziato da questa breve lista di differenze, sebbene condividano lo stesso obiettivo di perdita di peso, i due approcci non sono per tutti.

Spesso ciò che spinge ad affrontare una dieta dimagrante è il desiderio di vedere rapidamente un cambiamento fisico eclatante, per questo molte diete (soprattutto fai-da-te) seguono lo stile dello sprint rapido. Tuttavia, altrettanto frequentemente, queste diete aprono la porta al famoso effetto yo-yo per l’incapacità di mantenere il risultato raggiunto.   

Al contrario un approccio più lento sul lungo periodo è preferibile, più educativo e crea delle basi per uno stile di vita e abitudini migliori. È però necessario entrare nell’ottica di tale percorso, che deve essere spiegato e motivato nelle scelte dal professionista che lo propone.

Come sempre quando si parla di salute, è necessario affidarsi ad addetti ai lavori che sapranno “cucire” il percorso sul paziente stesso, trovando l’approccio più adatto alle esigenze del singolo. E se vuoi vedere un cambiamento ma pensi di non “avere la testa” per seguire un piano alimentare, non sottovalutare l’opzione di un supporto anche da questo punto di vista!

Leggi l’esperienza di Margherita: seguendo i miei suggerimenti alimentari, ha raggiunto e mantenuto una soddisfacente perdita di peso!

Desideri avere maggiori informazioni su come tornare in forma?

Contattami attraverso il form che trovi a questo link.

Redatto in via esclusiva per il portale Voglio Essere Me.